Cosa fare in caso di decesso
Contattare immediatamente la nostra impresa ai seguenti numeri:
0965-53161 oppure 3208064046 3683250488;
siamo disponibili 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno; un nostro responsabile vi raggiungerà nel più breve tempo possibile.
Diffidate sempre di persone che, in ospedali o altre strutture, si propongono come intermediari per segnalarvi un’impresa funebre piuttosto che un’altra. Non esiste alcun obbligo da parte vostra di affidarvi a loro in via esclusiva. Siete sempre e ovunque liberi di scegliere l’impresa che ritenete più seria e professionale cui affidare le esequie del vostro congiunto.Per avviare le procedure relative alle esequie, oltre agli abiti che ci consegnerete per la vestizione della salma, abbiamo bisogno del documento d’identità del defunto, del codice fiscale ed eventualmente di una sua fotografia per i necrologi (manifesti) e i ricordini che provvederemo a predisporre per vostro conto. E’, inoltre, necessario un documento d’identità correlato dal codice fiscale di un familiare del congiunto; questo ci permetterà di espletare, per vostro conto, tutte le pratiche burocratiche inerenti la comunicazione del decesso e le autorizzazioni per il trasporto, la sepoltura della salma e i certificati di morte.
Nel caso in cui il decesso avvenga in abitazione è necessario avvisare il proprio medico di base che predispone la necessaria documentazione sanitaria.
Se, invece, il decesso avviene in struttura sanitaria (ospedali, case di cura, RSA, ecc.) la documentazione è redatta dal direttore sanitario o da un medico delegato. Sarà comunque nostra cura provvedere al disbrigo di tutte le pratiche inerenti il decesso sollevando la famiglia da qualsiasi incombenza.
E’ importante comunicarci la volontà di sepoltura per tumulazione (in loculo), inumazione (in terra), o cremazione al fine di predisporre il cofano adeguato per il servizio richiesto.
Cosa fare in caso di cremazione
La gestione delle operazioni di sepoltura mediante cremazione richiede una particolare attenzione.
Il personale esperto di IERACITANO Onoranze Funebri, vista la complessità della materia, garantisce il proprio supporto per la gestione delle suddette operazioni.
Ricordiamo che la cremazione è un diritto di tutti i cittadini. Per essere cremato è sufficiente avere dichiarato la propria volontà in un documento olografo; oppure occorre che il coniuge superstite o il parente più prossimo dichiari, con atto sostitutivo di notorietà, la propria volontà che la salma del congiunto venga cremata. Con uno di questi documenti l’impresa funebre IERACITANO provvederà al completo espletamento della pratica.
COME SI SVOLGE LA CREMAZIONE:
La finalità di questo rito è di attuare l’immediata trasformazione del corpo del defunto. La salma viene vestita ed esposta dentro al cofano. Trascorse le ore previste dalla legge il feretro viene chiuso e si procede al normale svolgimento del rito funebre (se richiesto), quindi si provvede al trasporto della salma presso un impianto di cremazione e successivamente si procede alla tumulazione delle ceneri all’interno del cimitero prescelto (in tomba, loculo o in cappella di famiglia).
E’ inoltre possibile richiedere l’affidamento delle ceneri in abitazione.
LA CHIESA CATTOLICA E LA CREMAZIONE
Dal 1963 la Chiesa, che continua a raccomandare la pia consuetudine di seppellire i propri defunti, accetta la cremazione.
La recente legge n. 130 del 30 marzo 2001 permette la custodia e la dispersione delle ceneri.
| legge_n._130_del_30_marzo_2001.pdf |
Deducibilità delle spese funerarie
A partire dalla dichiarazione dei redditi del 2016, tra le spese detraibili, le spese funebri sostenute dai contribuenti nel 2015 saranno inserite direttamente dall’agenzia delle entrate nel nuovo modello 730 precompilato, insieme alle spese mediche, sanitarie e quelle relative all’istruzione. La legge di stabilità 2016 abolisce, inoltre, il vincolo di parentela per la legittimità della loro detrazione.
Pertanto diventano spese funebri detraibili “le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone, per un importo massimo di €1.550,00 per ciascuna di esse”. In sintesi, chiunque provveda al pagamento delle spese funebri in conseguenza ad un decesso è autorizzato a detrarle in sede di denuncia dei redditi.
Non è necessario che tali soggetti deceduti siano stati a carico o siano stati conviventi del contribuente che ha sostenuto le spese funebri.